Nell’ultimo ventennio, la risonanza magnetica cardiaca (RMC) ha assunto un ruolo sempre più importante nella diagnosi dei pazienti con cardiomiopatia, data la sua peculiare capacità di caratterizzazione tissutale. In questo capitolo, discuteremo dunque il ruolo della RMC nella diagnosi di amiloidosi cardiaca, con un focus particolare 1) sulle indicazioni cliniche e i criteri di appropriatezza dell’utilizzo della RMC nell’ amiloidosi cardiaca, 2) sulle anomalie tipiche morfo-funzionali e di “late gadolinium enhancement” e 3) sul ruolo delle metodiche di mapping, come il T1 nativo, il T2 e la frazione di volume extracellulare.
Dr. Alberto Cipriani, Padova
Dr. Alberto Cipriani, Padova
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Università degli Studi di Padova